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Generazione 2.0

Perché non sappiamo fare a meno dei social network

L'avvento di Twitter, Facebook e affini da qualche anno ha modificato le nostre vite di individui e di comunità. Sono davvero indispensabili? [A. Concas]

ALESSANDRA CONCAS
mercoledì 9 aprile 2014 12:19

di Alessandra Concas

L'avvento dei social network da qualche anno a questa parte ha modificato le nostre vite di individui e di comunità, ma ha anche generato diversi comportamenti di consumo online.

Secondo alcuni studi si settore, il social networking rappresenta la principale attività online globalmente svolta. Numeri alla mano, risulta che circa il venti per cento del tempo che passiamo in rete (quasi un minuto su cinque) viene trascorso allacciando rapporti con i nostri contatti e condividendo informazioni su qualche social network.

Quando i social non esistevano, l'email era la forma incontrastata di comunicazione più diffusa, ma da quegli anni il panorama digitale risulta cambiato immensamente. Adesso i social network sono frequentati a livello mondiale da quasi l'intera popolazione degli utenti di Internet dai quindici anni in su. Si accede alla rete da casa o dal luogo di lavoro, e la abituale "frequentazione" nella maggior parte dei casi avviene più per lavoro che per svago.

Gli utenti compresi nella fascia di età tra i quindici e i venticinque anni, sono il segmento che presenta maggiore coinvolgimento, con una media di otto ore a persona. La definizione di social networking, entrata a far parte del linguaggio quotidiano, identifica l'attività comune di diversi individui raccolti in gruppi specifici e tematici, oppure riconoscibili in piccole comunità. Anche se questo tipo di interazione sia possibile in qualsiasi ambiente sociale, le dinamiche più popolari di networking si sviluppano online, e in relazione all'età, sta prendendo piede anche tra fasce più alte. Le persone dai cinquantacinque anni in su sono il segmento in maggiore crescita nell'utilizzo globale dei social network.

L'importanza di Facebook e il suo utilizzo sono incontrastati, la piattaforma sociale creata da Mark Zuckerberg si conferma leader, avendo raggiunto nel mondo una audiance molto elevata, e avendo guadagnato un minuto di tempo ogni cinque spesi in navigazione generica e due minuti su quattro in siti di social networking.

Un'altra, anche se minore forza, è rappresentata dal microblog Twitter, molto utilizzato ma con un bacino di utenza meno considerevole. Oltre a Facebook e Twitter, altri social sono MySpace, Orkut, Friendster, MeetUp, Tagged, e i social network professionali come LinkedIn, Viadeo, Xing .

Questa variegata realtà sociale virtuale, con la quale ci si imbatte ogni giorno, è diventata una consuetudine quasi irrinunciabile, e a volte non ci ricordiamo come eravamo prima che esistesse. La verità è che oggi, a causa della forza comunicativa che rappresenta è impossibile non farne parte, soprattutto per coloro che amano le relazioni sociali, sia con persone che conoscono, sia con altre che entreranno a far parte della loro quotidianità.

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